Sanni Agostinelli
Sanni Agostineli 4 lampada rosso

Lunedì 24 febbraio è stato il giorno in cui tutta la mia quotidianità ha iniziato a cambiare, di colpo mi son ritrovata da lavorare 5 giorni su 7 a lavorare da casa e vedere più di 100 persone al giorno al vedere solo me stessa. Lavorando in una scuola, siamo stati i primi tra tutti a chiudere causa Covid-19. Il mio primo pensiero è stato il correre dalla mia famiglia in Puglia e nello stesso momento l’unica domanda che mi risuonava nella mente era “e se sono contagiosa? E se facessi del male a loro?” – sono rimasta a Milano. Tre lunghi mesi in casa da sola cercando in tutti i modi di darmi degli orari, delle cose nuove da fare e di non abbandonarmi completamente al tempo.
Quello che ho vissuto è stato un mix di sensazioni: passavo dall’ansia all’essere contenta per potermi dedicare a me stessa, dalla paura alla voglia di ricominciare la mia vita normale, dalla noia perché non vedevo le persone a me più care all’apprezzare i momenti di silenzio.
Inutile dire quanto mi sia mancato e manchi il contatto fisico, quanto abbia sottovalutato la forza di un abbraccio. Ho imparato a vivere una nuova quotidianità, iniziando a concentrarmi sulla mia casa, sulle luci al suo interno e su di me.

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